The Blues Brothers (1980)

Buona sera lettori 🙂 Oggi ho pensato di coccolarvi con questo film intramontabile! E’ una straordinaria commedia musicale che a mio avviso non ha mai perso grinta; merito dei suoi stilosi personaggi, formidabili attori, musicisti e cantanti! Citiamone alcuni però, sto parlando di John Belushi, Dan Aykroyd, Ray Charles, Aretha Franklin, Cab Calloway, James Brown, Donald Dunn e molti altri ancora. 🙂

TRAMA

La storia è ambientata a Chicago e narra dei fratelli Jake ed Edwood Blues, in missione per raccogliere i soldi necessari ad evitare la chiusura dell’orfanotrofio nel quale sono cresciuti. Per riuscire nell’impresa decidono di rimettere insieme la loro vecchia blues band, impresa che non risulta essere semplicissima. I due ragazzi sono pronti a tutto con l’aiuto dei loro amici e compagni, ma i guai che combinano sembrano non avere limiti. Nel giro di poco diventano molti i nemici sulle loro tracce ed intanto il tempo stringe…

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Inizio col dire che la cosa che adoro sopra ogni altra è la sacra frase con cui i fratelli Blues giustificano ogni azione compiuta o da compiere… “Siamo in missione per conto di Dio”. La serietà e la devozione con cui viene pronunciata e tutto ciò che di catastrofico ne deriva è formidabile!

Non c’è una sola canzone sottotono nel film, sono tutte coinvolgenti al massimo… tra le mie preferite c’è “Everybody needs somebody to love” e “Sweet home Chicago”. Le musiche ti fanno solo venire voglia di alzarti in piedi e ballare anche tu come un pazzo… assolutamente superlative. Ironia, compostezza e disastri d’ogni sorta sono mischiati insieme in un cocktail frizzante che non potrà fare a meno di inebriarvi la mente e mettervi un enorme sorriso sulle labbra.

Impagabile la scena iniziale dove Edwood prova a convincere il fratello appena uscito di prigione che la loro nuova auto è degna della precedente… ci fa capire subito come sarà il film 😀 Impazzisco per come questa coppia non si scomponga mai più di tanto! Un esempio è quando si recano dalla suora e si trovano in questo ambiente angusto, con questa luce fioca e questo Gesù Cristo in croce dall’espressione sofferente, in netto contrasto con l’ironia con cui viene condito il resto della scena, come la porta che si chiude da sola cigolando (tipico dei film horror) e i modi di fare della monaca. Allo stesso modo quando si ritrovano improvvisamente sotterrati di macerie, senza nemmeno sapere il perché e con molta naturalezza si ripuliscono e proseguono per la loro strada 😀 Fenomenali con la loro espressione seria nei loro completi in nero e occhiali Ray-Ban!

Suggestiva la scena della chiesa col coro gospel; godibilissima per la canzone scelta, i molteplici ballerini ed il gioco di colori degli abiti dei fedeli riuniti in preghiera, così come è simpaticissima l’illuminazione divina di Jake. Magnifica anche quella girata nella tavola calda, dove godiamo della voce straordinaria di Aretha Franklin con la famosissima “Think”. 🙂

Chiuso un capitoletto della storia se ne apre immediatamente un altro, quasi sempre accompagnato tatticamente da una musica incalzante che continua a mantenere l’attenzione alta sulle vicende, anche quando sembrano assolutamente banali.

Ancora oggi comunque non ho deciso se è più bella la scena dei due fratelli che si addentrano nel Palace Hotel o che lo lasciano… mi fanno morire dal ridere 🙂 Spettacolare il finale, ma non voglio spoilerarvi nulla! E voi che ne pensate? Raccontatemi la vostra scena preferita 🙂 A coloro che non l’hanno ancora visto consiglio di rimediare al più presto! Buona visione miei cari!!!

PS: ma che moltitudine di automobili hanno distrutto?! Sembravano quasi di cartone! 😀

 

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6 risposte a “The Blues Brothers (1980)

  1. Non ho una scena preferita perché TUTTO il film mi piace 😀 Non mi stancherò mai di vederlo 😉 La musica, le scene, i dialoghi… Ogni cosa 🙂

    Brava Luce, posso farti una statua per aver recensito questo film sai? 😀

    P.s.: io sono reduce da Transformers 4, mi sa che ci esce una bella recensione 😀

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  2. ho AMATO quel film, che è stato poi quello attraverso cui ho scoperto John Belushi, e subito dopo ho visto il suo “Chiamami aquila”, basato su un genere di comicità molto diverso da quello che caratterizza Blues Brothers. Più sottile,più implicito, ma comunque godibilissimo 🙂

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    • Ciao Francesca! Sono felicissima che anche tu abbia apprezzato questo film, che poi è diventato anche un pezzo di storia. Il film a cui ti riferisci è sulla mia lista di film da guardare, appena avrò occasione di averlo lo guarderò senz’altro e ti farò sapere 😉 Benvenuta tra noi!

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