Ida (2014)

Ben ritrovati! 🙂 Eccomi finalmente in pista per parlarvi di un nuovo film! Appena uscito nelle sale “Ida” merita l’attenzione di tutti coloro che apprezzano i film in bianco e nero, una storia insolita, un’attenta riflessione sulla psicologia femminile e uno svolgimento pacato, tipico dei film di una volta. Si tratta di un film polacco il cui regista è il noto Pawel Pawlikowski di cui però non ho mai visto altri film (anche se ora credo rimedierò 🙂 ).

TRAMA

La storia è ambientata nella Polonia comunista degli anni ’60 e tratta di Anna, una giovane orfana cresciuta in un convento e ora in procinto di diventare suora. La ragazza si reca a Varsavia da sua zia Wanda in quanto sua ultima parente in vita, su ferma richiesta della Madre superiora. Durante la sua permanenza, Anna vive con diffidenza e scetticismo accanto alla zia scoprendo che è una forte bevitrice, accanita fumatrice e donna che occasionalmente non disdegna la compagnia di uomini. Qui si vengono a scontrare le libertà di Wanda con la dedizione e la fede che ha Anna verso la chiesa e Dio. Wanda rivela alla ragazza il suo vero nome e ciò che è accaduto alla sua famiglia durante la guerra. Wanda accompagna Ada alla ricerca del suo passato, nel frattempo la ragazza ha l’occasione di stare a contatto con quello che è il mondo fuori dalle mura del convento e riflettere sul suo futuro come suora…

CONSIDERAZIONI PERSONALI

La scelta di una pellicola in bianco e nero, il periodo storico in cui si svolgono le vicende, le tetre e desolate ambientazioni, la cadenza lenta con cui si susseguono le varie scene e dialoghi netti, essenziali e puliti danno a questo film un aspetto profondo, rispettoso e quasi severo. Anche i soundtrack assolutamente in linea con lo spirito del film riescono ad avvolgere perfettamente questa storia così dolorosa in quest’epoca così fredda e cupa.

Una caratteristica che mi ha colpito particolarmente è la scelta e composizione di moltissime inquadrature che hanno lasciato molto spazio allo sfondo, all’ambientazione e collocando spesso il viso dei protagonisti ai margini della scena se non addirittura parzialmente omessi, come a volerli soffocare. In altre scene invece sono stati scelti dei primi piani d’effetto che rendevano molto anche perché le due attrici hanno dato prova di una magnifica interpretazione comunicando più di quanto dicessero.

Apprezzatissimi i dettagli dedicati all’approfondimento della psicologia delle due protagoniste, così diverse tra loro e allo stesso tempo così vicine sotto certi aspetti; mi è piaciuto il modo in cui hanno legato durante la ricerca dei genitori di Ada e come alla fine ciò Wanda le aveva detto sia stato effettivamente preso in considerazione dalla ragazza. In questo modo ho avuto anche la piacevole sensazione che la storia si stesse chiudendo proprio riconducendosi al loro dialogo iniziale.

Una sola critica a questo film così ben strutturato, ho trovato il finale un pochino veloce rispetto a tutto il resto della storia e forse era voluto, però avrei preferito fosse lasciato più spazio al momento in cui Ada sceglie di mettersi in discussione, cercando di ritrovare se stessa. Nonostante questo il regista è riuscito ad incorniciare in maniera impeccabile il percorso dei pensieri di Ada, anche i tempi con cui questi stessi pensieri possono aver preso forma.

Concludo così la mia riflessione su questo film assolutamente sorprendente e da non perdere, una magnifica oscillazione tra sacro e profano vissuta da queste due donne che sapranno emozionarvi. Auguro a tutti voi una buona visione 🙂

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3 risposte a “Ida (2014)

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